Stefano Toma e Valeria D’Alfonso
Ufficio progetti

 

Il 2021 ha registrato un importante passo compiuto per la rigenerazione della foresta amazzonica dei dipartimenti di Beni e Pando in Bolivia. Il progetto Coop per l’Amazzonia, finanziato da Coop Italia, è una concreta risposta ai numerosi incendi che ogni anno colpiscono l’area, nonché al fenomeno della deforestazione.
Le due organizzazioni di produttori di noci dell’Amazzonia, AIR Muije e Sefenbo, hanno ricevuto importanti fondi per mettere in campo una strategia di prevenzione degli incendi e ripristino delle aree danneggiate.
Il primo step del progetto ha visto infatti il rafforzamento delle organizzazioni di produttori, custodi della foresta, attraverso l’assunzione di 2 tecnici esperti e il supporto all’organizzazione delle Assemblee Generali delle due realtà. Nonostante le difficoltà di spostamento legate al Covid-19, le assemblee hanno visto la partecipazione complessiva di oltre l’87% dei soci. Il tutto nel rispetto dei protocolli sanitari.
In più, per superare le difficoltà di comunicazione tra comunità molto distanti – inasprite anche dalla pandemia – è stato potenziato l’uso dei social network per il trasferimento delle informazioni all’interno delle organizzazioni. Per facilitare il lavoro di raccolta della noce dell’Amazzonia, sono stati restaurati e installati 6 magazzini di stoccaggio, diffusi strategicamente sul territorio.
Il corretto stoccaggio del prodotto consentirà di ridurre gli scarti e ottimizzare le operazioni di raccolta. 

Il progetto ha finanziato l’installazione di 5 vivai forestali per la produzione di plantule destinate alla riforestazione. I vivai nel 2021 hanno prodotto 8.590 piantine di diverse specie di alberi: palmizi, come l’asai, piante da frutto (avocado, mandarino, arancio, copuazu, cacao, tamarindo, pacay), alberi ad alto fusto per la produzione controllata di legname (cedro e mara) e ovviamente alberi di castaña – che in Italia chiamiamo comunemente noce dell’Amazzonia. Grazie agli esperti assunti per il progetto e alla collaborazione con CIPCA – ONG boliviana che opera nel dipartimento di Pando – sono state realizzate sessioni di formazione sulla gestione dei vivai per i soci che li hanno presi in carico. 

Vivai costruiti grazie al progetto Coop Amazzonia. © Wara Vargas / Fairtrade Italia / Fairpicture

In contemporanea, le comunità hanno realizzato una mappatura delle parcelle di foresta deteriorate da incendi e tagli abusivi. Saranno destinate alla riforestazione con le piante prodotte dai vivai, in conformità con il Piano di Gestione Integrale del Bosco e della Terra (PGIBT) previsto dal Ministero boliviano dell’Ambiente e dell’Acqua. Sono stati individuati 71 ettari di terreno pronti alla riforestazione nel corso del progetto. Il piano di prevenzione degli incendi ha visto i soci di AIR Muije e Sefenbo partecipare ad una formazione specifica sulla “Gestione degli incendi forestali”. In più, è stata organizzata un’esercitazione in collaborazione con i vigili del fuoco. 5 cisterne sono ora disponibili sul territorio per l’intervento in caso di incendio.

Coop Amazzonia ha dato risorse ai raccoglitori di noci per prevenire gli incendi che hanno afflitto l’Amazzonia nel 2019. © Wara Vargas / Fairtrade Italia / Fairpicture

 

SRI PROM – Sviluppo Rurale Integrato in Sri Lanka: riso e spezie dalla produzione al mercato

Con l’inizio del 2022 si è concluso il progetto SRI-PROM, guidato da ICEI e realizzato con la collaborazione di Fairtrade NAPP (Network of Asian and Pacific Producers).
Nel corso del 2021 le attività si sono principalmente concentrate sulla strategia commerciale per le spezie dello Sri Lanka. Grazie al supporto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – ente finanziatore del progetto – Fairtrade Italia ed ICEI hanno organizzato uno stand dedicato alle spezie Fairtrade presso la fiera Macfrut di Rimini. Nel 2021 è stata avviata la certificazione Fairtrade per INOPA (Integrated Organic Pruducer Association) – la nuova organizzazione di produttori che ICEI ha supportato nel corso del progetto – nonché l’acquisizione della certificazione anche per EcoWave, impresa sociale nata da un precedente progetto guidato da ICEI e finanziato dalla cooperazione internazionale italiana.
Entrambe le realtà saranno presto incluse nel sistema di certificazione Fairtrade, e potranno commerciare spezie biologiche e di alta qualità a condizioni Fairtrade.
L’instabile situazione internazionale dovuta alla pandemia Covid-19 ha rallentato i lavori nel corso del 2020, per cui è stata prevista una proroga della conclusione del progetto a marzo 2022. L’incertezza sui voli internazionali non ha permesso tuttavia la realizzazione delle consuete missioni di progetto, e le riunioni di aggiornamento e organizzazione sono state gestite da remoto con l’intermediazione del Fairtrade Network of Sri Lankan Producers (FNSL) che ha dato un importante supporto al progetto, e soprattutto grazie alla collaborazione con lo staff di ICEI stabilmente presente a Monaragala (sud-est dello Sri Lanka). 

Sri Prom ha lavorato per 3 anni accanto ai piccoli produttori di spezie dello Sri Lanka. © Gimhan Degaldoruwa / Fairtrade Italia

 

VENETO EQUO

Ripartito nel 2021 il supporto della Regione del Veneto alle organizzazioni di Commercio Equo del territorio, dopo la proroga dei progetti avviati nel 2019 per tutto il 2020, a causa della pandemia, è stato lanciato un nuovo bando per progetti con una dotazione finanziaria di 90.000 €, che ha visto l’aggiudicazione di 2 proposte progettuali. Fairtrade Italia guiderà uno dei due progetti approvati, dal titolo “Fairtrade per le persone e per il pianeta”, che nel corso del 2022 prevede la realizzazione di una campagna regionale di sensibilizzazione di studenti e consumatori sul tema del commercio equo, l’organizzazione di eventi pubblici e di formazione per gli operatori del commercio equo e la diffusione della campagna Territori Equosolidali. 

Il progetto è ufficialmente iniziato a febbraio 2022 e si concluderà entro la fine dell’anno. Oltre ad altre 10 realtà di commercio equo di tutte le province del Veneto, ha visto una forte adesione di partner pubblici: Comune di Padova, Rovigo, Mirano, Camponogara, Chiampo, Dueville, Valdagno, Noventa Padovana, la Biblioteca Bertoliana di Vicenza. Anche l’Università degli Studi di Padova ha aderito, prevedendo il coinvolgimento nelle attività di docenti e studenti. La collaborazione è stata siglata anche con due istituti scolastici: l’Istituto Comprensivo di Valdagno e il Liceo Brocchi di Vicenza.

Lavorazione della curcuma a Ecowave (Sri Lanka). © Gimhan Degaldoruwa / Fairtrade Italia